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Qual è il vaccino consigliato per le persone anziane?

La recente e ancora attuale pandemia da Covid-19 ha mostrato l’importanza della vaccinazione, soprattutto da anziani. Molte sono le domande che si rincorrono, così come i dubbi ad esse associate: cosa devo fare, quale vaccino è consigliato, a chi devo rivolgermi, e soprattutto se a fronte di un condiviso vantaggio possano esserci anche dei rischi.

A queste e altre domande risponderemo in questo articolo che vuole porsi come informativo ma soprattutto come rassicurante e utile per chi ogni giorno si prende cura delle persone anziane.

Qual è il vaccino che si somministra alle persone anziane?

Le informazioni relative a questa importante domanda devono venire necessariamente solo da due fonti ufficiali: nel primo caso si potrà consultare il sito del Ministero della Salute (o dell’Istituto Superiore della Sanità), sempre aggiornati, mentre nel secondo caso ci si potrà consultare con il proprio medico curante che, sempre sulla scorta delle indicazioni governative, e conoscendo l’anamnesi dei suoi assistiti, potrà consigliare per il meglio.

La prima cosa da specificare, al di là delle molte informazioni contrastanti e se vogliamo anche allarmistiche, è che per popolazione anziana si intende quella la cui fascia di età è uguale o superiore ai 65 anni.
A questa macro area si aggiunge la sotto popolazione degli ultraottantenni.
La distinzione non è causale, perché le case farmaceutiche testano i loro prodotti per range anagrafica.
Quindi, per questa fascia di età, così come specificato dal Ministero della Salute, è indicato (e in effetti è proprio la fascia preferenziale) il vaccino ‘Astrazeneca’.
In particolare il piano vaccinale prevede una doppia dose, da somministrare in due periodi diversi, come indicati dal protocollo.

Quello che occorre fare è rivolgersi in primis al proprio medico, che potrà somministrare egli stesso la dose, o in alternativa passare tramite la propria As di riferimento, prendendo appuntamento e rispettando rigorosamente il protocollo indicato.

Rischi e benefici della vaccinazione

Una delle domande che vengono fatte più spesso da chi sta per vaccinarsi, ma anche da chi lo ha già fatto, è quali siano i rischi.
È fondamentale chiarire che il vaccino, essendo sperimentale e non obbligatorio, deve essere accompagnato da esplicita e scritta autorizzazione da parte del soggetto richiedente, che deve essere informato sui potenziali rischi, che naturalmente non sono di sicura manifestazione.

Il beneficio, che è anche il motivo per cui ci si vaccina, è quello di tentare di evitare il contagio da Coronavirus, o perlomeno di diminuire le probabilità e le conseguenze.
In particolare, i soggetti anziani sono particolarmente delicati in tal senso, soprattutto se hanno in corso altre patologie che potrebbero aggravarsi o indebolirli eccessivamente in caso di contagio.
Ecco perché per loro è consigliata la somministrazione.

Per quanto riguarda i potenziali rischi (che devono essere specificati e riportati sul modulo del consenso), questi riguardano soprattutto eventuali allergie o intolleranze ai componenti del vaccino, trombosi profonde o piastrinopenie.
È importante quindi consultare subito il medico qualora si dovesse riscontrare qualche dolore al petto, agli arti o respiro affannoso.

In conclusione va detto che soprattutto per le persone anziane è consigliato il vaccino, e questo in virtù di un ragionato rapporto rischi benefici.
Si tratta in pratica di considerare il rischio di contrarre il virus (alto) a fronte dei possibili effetti collaterali del vaccino (bassi), soprattutto nei soggetti come le persone anziane debilitate e che soffrirebbero di complicanze respiratorie improvvise e ingestibili.

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