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Quando l’anziano non accetta la badante

Gli anziani hanno spesso bisogno di supporto e aiuto nello svolgimento delle attività quotidiane. Tuttavia, molti di loro, tendono a rifiutare e a non accettare l’arrivo di una badante o di una persona che possa aiutarli. Il motivo è spesso legato all’idea di non voler abbandonare la propria indipendenza, rifiutando di ammettere di aver bisogno di supporto per le cose che prima erano normali e naturali.

Oltre a questo, molti anziani sono diffidenti e tendono a non gradire la presenza di una persona estranea nella loro vita e nella loro casa. Vediamo come fare a gestire la situazione al meglio per il benessere dell’anziano e per assecondare le sue necessità.

 

Consigli su come intervenire

Gli anziani vivono di abitudini ed equilibrio e l’arrivo di una badante viene percepito come una minaccia a questa tranquillità. Trovare un’assistente per un anziano è un momento che richiede tempo e deve essere una soluzione da proporre in maniera adeguata parlando con calma e pazienza al proprio familiare.

Scegliere un luogo tranquillo dove iniziare la conversazione e mantenere un clima sereno aiuterà a rassicurare l’anziano. Una volta trattato l’argomento relativo alla badante, è importante lasciare del tempo all’anziano in modo da fargli interiorizzare l’idea, facendogli capire che potrà partecipare attivamente alla scelta senza che gli venga imposta passivamente.
Il medico di famiglia per l’anziano è una figura di riferimento con una grande autorevolezza, quindi chiedere aiuto a lui può essere utile per cercare di convincere il diretto interessato ad accettare l’idea di avere un’assistente che si occupi di lui.

Gli anziani di solito si accorgono di aver bisogno di aiuto ma non sempre lo ammettono.
Evitare di sottolineare le cose che non riesce a fare o accusarlo per cercare di convincerlo ad accettare aiuto è controproducente e lo fanno sentire inadeguato, come fosse un peso.

 

Alternative alla badante

Qualora l’anziano non ne volesse proprio sapere, esistono alcune alternative:

  • La scelta di una casa di riposo può essere una di queste.
    Ovviamente, anche in questo caso, bisogna preparare la persona interessata adeguatamente perché anche l’idea di lasciare il proprio mondo non sempre viene accolta positivamente.
    Far capire all’anziano che nella struttura potrà svolgere attività, conoscere nuove persone e stare bene potrebbe aiutare ad accettare meglio il trasferimento.
  • Il ricorso alla legge 104 permette di aiutare i membri della famiglia che decidono di assistere un anziano in casa. Per averne diritto, la persona malata deve essere non autosufficiente mentre chi ne usufruisce potrà ricorrere alla legge 104 per un massimo di 2 anni nell’arco della vita lavorativa.

 

In conclusione…

Anche se l’idea di avere una badante può essere difficile da far accettare, con calma e pazienza ci sono buone probabilità che alla fine l’anziano comprenda che questa figura è realmente necessaria.

Del resto, con un’assistente che può occuparsi di lui, l’anziano potrà sentirsi ancora attivo ed indipendente, oltre ad avere una persona in grado di tenergli compagnia.

Ovviamente ogni caso è a sé ed esistono diverse opzioni. Una badante 24 ore su 24 è indicata per tutti quei soggetti non autosufficienti che necessitano di un’assistenza domiciliare costante.
Negli altri casi, la badante può essere un semplice supporto e aiuto nello svolgimento di attività quotidiane e commissioni per alleggerire la vita dell’anziano.

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